Sotto Napoli c'è una seconda città, scavata nel tufo in oltre duemila anni: cave greche, cisterne e cunicoli dell'acquedotto antico, catacombe paleocristiane e rifugi della Seconda guerra mondiale. Si visita con percorsi guidati diversi tra loro: Napoli Sotterranea sotto i Decumani è il più classico, la Galleria Borbonica racconta il tunnel dei re e la guerra, le Catacombe di San Gennaro la Napoli dei primi cristiani, gli scavi di San Lorenzo Maggiore la città romana. La scelta dipende da quanto tempo avete e da cosa vi incuriosisce di più.
Cos'è la Napoli sotterranea?
Napoli è costruita sul tufo, una pietra vulcanica tenera e facile da scavare. I Greci ne estrassero blocchi per costruire la città e lasciarono cavità che, nei secoli, diventarono cisterne collegate da un fitto reticolo di cunicoli: l'acquedotto che ha portato acqua alle case fino all'epoca moderna. Durante la Seconda guerra mondiale molte di queste cavità furono trasformate in rifugi antiaerei, dove i napoletani si riparavano dai bombardamenti. Oggi una parte di questo mondo nascosto è aperta al pubblico con visite guidate.
Quali sono i percorsi sotterranei da visitare a Napoli?
- Napoli Sotterranea — ingresso in piazza San Gaetano, su via dei Tribunali, nel cuore dei Decumani. Il percorso attraversa cisterne greco-romane e rifugi della guerra, con un tratto da percorrere a lume di candela; la visita include di solito anche i resti del teatro romano nascosti tra le case del quartiere.
- Galleria Borbonica — a Chiaia, il tunnel voluto dai Borbone a metà Ottocento per collegare il Palazzo Reale alle caserme e al mare. Nella guerra fu rifugio e poi deposito: oggi vi si vedono auto e moto d'epoca recuperate. Ci sono più percorsi, alcuni più avventurosi.
- Catacombe di San Gennaro — a Capodimonte, all'ingresso del Rione Sanità: grandi ambienti paleocristiani su due livelli, con affreschi antichissimi. Con lo stesso circuito si visitano spesso anche le Catacombe di San Gaudioso, sotto la basilica della Sanità.
- Scavi di San Lorenzo Maggiore — sotto la chiesa, lungo via dei Tribunali, si cammina tra le botteghe e le strade della Neapolis greco-romana, con il mercato antico ancora leggibile.
Come scegliere la visita giusta?
Se avete poco tempo e volete il classico, scegliete Napoli Sotterranea: è nel centro storico e si abbina facilmente a una passeggiata lungo Spaccanapoli e i Decumani. Se vi interessano la storia moderna, la guerra e le storie di chi viveva nei rifugi, la Galleria Borbonica è la più emozionante. Per l'arte e la spiritualità, le catacombe; per l'archeologia vera e propria, gli scavi di San Lorenzo, che non richiedono passaggi stretti. Chi soffre di claustrofobia dovrebbe evitare i tratti più angusti e chiedere alla guida prima di entrare: in alcuni percorsi i cunicoli sono molto stretti.
Cosa serve sapere prima di scendere?
Le visite sono quasi sempre guidate e partono a orari fissi, in italiano e in inglese: conviene prenotare, soprattutto nei weekend e nei giorni di pioggia. Sottoterra la temperatura è fresca e costante tutto l'anno, quindi portate una giacca leggera anche d'estate e scarpe comode con la suola che non scivola: ci sono scale e pavimenti umidi. Orari, durata, biglietti ed età consigliata cambiano da un sito all'altro e nel corso dell'anno: verificate sempre sui siti ufficiali prima di andare.
Quando visitare la Napoli sotterranea?
Si può visitare in ogni stagione. In estate è un rifugio dal caldo, in autunno e in inverno è l'attività perfetta per un giorno di pioggia. Se state preparando un viaggio in questi mesi, leggete anche la nostra guida a Napoli in autunno. La mattina presto o l'ora di pranzo sono spesso i momenti meno affollati.
Il consiglio di Alfredo
Fate la Napoli sotterranea all'inizio del viaggio, non alla fine: dopo averla vista, camminando per i vicoli vi verrà da pensare a cosa c'è sotto i vostri piedi, e la città vi sembrerà più profonda, in tutti i sensi. E all'uscita, una pizza fritta su via dei Tribunali: siete già sul posto.
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